Grassroots Research®

Grassroots Research® Market Monitor IV

Grassroots Research® è una divisione di Allianz Global Investors che si avvale di una rete globale di giornalisti investigativi, ricercatori sul campo, contatti settoriali e analisti interni per riuscire a individuare, prima di altri asset manager, importanti trend relativi a singoli titoli o settori.

Scopri i trend di mercato analizzati in questo trimestre.

Farmaci GLP-1 – Stati Uniti 

ha commissionato interviste a medici e referenti di centri per la perdita di peso negli Stati Uniti per valutare la concorrenza tra i principali brand GLP-1 e il potenziale di nuovi prodotti.

Nonostante le modifiche normative della FDA di maggio sulle vendite di semaglutide galenica, l’88% degli intervistati non ha modificato i livelli di prescrizione dei GLP-1, l’8% li ha aumentati e il 4% li ha ridotti. Le vendite di formulazioni galeniche proseguono tramite scorte residue e nel rispetto delle nuove linee guida FDA che ne consentono ancora la distribuzione.

Zepbound (Eli Lilly) è il farmaco più prescritto per la gestione del peso (72%), grazie a maggiore efficacia e minori effetti collaterali, seguito da Wegovy (Novo Nordisk) (24%); il 12% non indica un unico brand, l’8% prescrive principalmente versioni galeniche e il 4% prevalentemente Mounjaro (Eli Lilly).

Il 28% indica come principale vantaggio di Wegovy o Ozempic (Novo Nordisk) la reputazione del brand, un ulteriore 28% la superiore efficacia e il 16% la copertura assicurativa; il 16% non rileva vantaggi rispetto agli altri GLP-1 e il 12% afferma che dipende dal profilo del paziente e dalla copertura. Tra gli svantaggi di questi due brand, il 40% cita il costo, il 24% gli effetti collaterali, il 24% la copertura assicurativa, l’8% nessuno e altri un’efficacia inferiore rispetto alla tirzepatide.

Il 52% non è affatto a conoscenza della combinazione CagriSema di Novo Nordisk, a base di cagrilintide e semaglutide in sperimentazione; il 20% ne è parzialmente a conoscenza, il 20% moderatamente e l’8% molto informato. Tra il 28% che ha espresso un’opinione, quasi la metà indica come principale opportunità per CagriSema pazienti con controindicazioni a semaglutide o tirzepatide; poco più di un quarto cita pazienti non responder ad altre terapie GLP-1 o un potenziale beneficio sinergico in termini di maggiore efficacia.

Il 44% non conosce orforglipron, il GLP-1 orale giornaliero di Eli Lilly in sperimentazione; il 36% ne è parzialmente a conoscenza, il 12% moderatamente e l’8% molto informato. Tra il 56% che ha espresso un’opinione, il 36% prevede costi mensili a carico del paziente in linea con gli iniettabili, il 33% superiori o significativamente superiori e il 29% inferiori.

Dispositivi medici monouso – India 

Per comprendere le prospettive della domanda di dispositivi medici monouso e valutare il potenziale di crescita delle vendite dei brand domestici rispetto a quelli internazionali, Grassroots® ha intervistato responsabili acquisti presso ospedali in India.

Secondo gli intervistati, qualità e affidabilità sono i principali criteri nella scelta dei fornitori di dispositivi medici monouso, seguiti dal prezzo. Uno ha dichiarato: “sebbene la maggior parte dei produttori rispetti gli standard minimi di qualità, alcuni li superano e dispongono di certificazioni di organismi internazionali. Preferiamo questi fornitori, poiché i loro prodotti sono più affidabili rispetto ad altri”. Alla domanda sulle intenzioni di aumentare l’utilizzo di dispositivi medici monouso di fornitori domestici, il 72% ha affermato che prenderebbe in considerazione un incremento, poiché molti hanno migliorato la qualità e ottenuto certificazioni internazionali negli ultimi anni. Un intervistato ha commentato: “valuteremo certamente un maggiore acquisto da fornitori domestici, poiché la qualità è migliorata significativamente negli ultimi anni, con standard locali ormai allineati a quelli della US Food and Drug Administration o dell’UE. Inoltre, diversi produttori esportano nei mercati occidentali, quindi la qualità è quasi paragonabile a quella dei produttori internazionali.”

Guardando al 2025 rispetto al 2024, il 72% prevede un aumento medio del 7% del budget per l’approvvigionamento di dispositivi medici monouso, citando l’incremento del numero di pazienti; il 28% prevede stabilità e l’8% una riduzione, poiché gli ospedali non generano utili e le risorse vengono destinate all’espansione delle strutture. Un intervistato ha osservato: “dopo la pandemia di Covid si è affermata una cultura orientata all’utilizzo di consumabili di qualità per evitare infezioni – il che comporta l’impiego di mascherine, dispositivi endovenosi, apparecchiature gastroenterologiche e altri materiali relativamente più costosi. Inoltre, il numero di pazienti nel 2025 è aumentato rispetto al 2024, rendendo necessario un incremento del budget per i dispositivi medici monouso del 10%”.

Prospettive d’investimento per l’automazione – Cina 

Le interviste Grassroots® a distributori di apparecchiature per l’automazione e utilizzatori finali industriali in Cina indicano che il capex complessivo per macchinari e attrezzature per l’automazione è atteso in aumento in media del 9% nel secondo semestre 2025 rispetto al secondo semestre 2024 e del 6% nel 2026 rispetto al 2025 tra gli utilizzatori finali; tra i distributori l’incremento medio previsto è pari rispettivamente al 7% e al 4%. Sebbene il capex resti su un percorso di crescita, emergono segnali di rallentamento ed è probabile un indebolimento nel 2026 a causa del calo della domanda globale e dell’eccesso di capacità produttiva.

Tra gli utilizzatori finali, il capex per l’automazione nel settore dei semiconduttori mostra una forte dinamica di crescita grazie al sostegno governativo e all’aumento delle esportazioni; nel solare si osserva una crescita moderata ma senza forte slancio, a causa della saturazione del mercato e dell’eccesso di offerta; l’eolico rallenta per via degli elevati costi iniziali e della concorrenza di fonti energetiche meno costose. Un intervistato ha dichiarato: “il settore dei semiconduttori mostra la dinamica di crescita del capex più forte tra tutti i comparti. Ciò è dovuto principalmente al solido sostegno governativo e all’elevato volume di esportazioni. Il governo ha chiarito che i semiconduttori sono tra le industrie prioritarie per l’aumento degli investimenti strategici. Ritengo che questi fattori continueranno a sostenere il capex per l’automazione nel settore”.

Secondo gli utilizzatori finali, macchine utensili, sensori e controllo intelligente rappresentano le principali aree di allocazione del capex per il 2025. Per il 2026 l’attenzione si concentra su robotica, stampa 3D e controllo intelligente, in linea con le esigenze di aggiornamento dei prodotti e con la strategia industriale del governo.

In merito alle preferenze di brand, tra gli utilizzatori finali la quota media di acquisti di apparecchiature per l’automazione provenienti da aziende giapponesi, europee e cinesi è pari rispettivamente al 42%, 25% e 26%. I giapponesi restano i principali fornitori grazie a elevate prestazioni e prezzi relativamente competitivi. L’utilizzo di brand europei è in calo per via dei prezzi elevati e della crescente presenza di concorrenti con un migliore rapporto qualità/prezzo. I brand cinesi sono invece in crescita grazie a prezzi inferiori e a un miglioramento delle performance. Un intervistato ha commentato: “negli ultimi anni abbiamo ridotto l’utilizzo di aziende europee soprattutto per ragioni di costo. I brand europei offrono un’eccellente qualità, ma con prezzi tra i più elevati abbiamo osservato miglioramenti significativi nella qualità dei brand con buon rapporto qualità/ prezzo provenienti da Cina, Taiwan e Corea”.

Per il futuro, gli utilizzatori finali prevedono un maggiore ricorso a brand giapponesi e cinesi. La crescente domanda di robotica, stampa 3D e controllo di precisione richiede l’impiego di marchi di alta qualità, come quelli giapponesi. La pressione sui margini, però, porterà a un calo dei brand europei a vantaggio dei cinesi.

Inoltre, il 33% dei distributori ha dichiarato di star attualmente ricostituendo le scorte di componenti e apparecchiature per l’automazione di origine giapponese. Il ciclo medio di riassortimento è stimato tra due e tre mesi. Tra i prodotti oggetto di riassortimento figurano macchine utensili, sensori e componenti di trasmissione, sulla base dei preordini dei clienti e delle previsioni di vendita per il 2026. Il 67% dei distributori ha affermato di non essere attualmente impegnato nella ricostituzione delle scorte, citando i rischi finanziari associati e la mancanza di ordini garantiti da parte dei clienti.

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