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Tecnologia cinese: 5 aspetti da non sottovalutare per gli investitori

Il settore tecnologico cinese sta vivendo una trasformazione strutturale. Un tempo associato soprattutto agli investimenti in internet ed e-commerce, oggi offre opportunità molto più ampie, con l’innovazione che si diffonde in un numero crescente di settori dell’economia nazionale.

La percezione degli investitori, però, non sempre ha tenuto il passo. Molti indici globali restano fortemente concentrati sui titoli internet quotati fuori dalla Cina, mentre l’attenzione continua a focalizzarsi su pochi leader tecnologici mondiali. Questo può finire per oscurare il contributo crescente delle società A-share all'innovazione, agli investimenti e alla crescita degli utili.

Il settore tecnologico cinese evolve rapidamente, spinto dalla ricerca dell’autosufficienza tecnologica, dall’ammodernamento industriale e dalla diffusione dell’intelligenza artificiale. Si delinea così un ciclo di investimenti diverso da quello della maggior parte dei mercati sviluppati, con un numero crescente di potenziali beneficiari.

In questo approfondimento analizziamo cinque aspetti chiave che aiutano a comprendere l’evoluzione dell’opportunità di investimento nel settore tecnologico cinese.

Grafico 1: Le prime 30 società tecnologiche globali (per capitalizzazione di mercato, migliaia di mld USD)
Bar chart ranking the world's 30 largest technology companies by market capitalisation in August 2026, led by Nvidia, Apple, Google, Microsoft and Amazon, with Chinese companies including Tencent, Alibaba, CATL and CXMT also represented.

Fonte: Allianz Global Investors, Companies Market Cap, 14 agosto 2026. *CXMT – ChangXin Memory Technologies. **CATL – Contemporary Amperex Technology. Le informazioni contenute in questo documento sono a scopo meramente illustrativo e non devono essere considerate alla stregua di previsioni, ricerche o consigli di investimento, né di una raccomandazione ad adottare alcuna strategia di investimento.

1. La tecnologia cinese va ben oltre le piattaforme internet

Molti investitori globali continuano a guardare alla tecnologia cinese attraverso la lente degli ETF più diffusi e degli indici di riferimento più seguiti, fortemente concentrati sulle piattaforme internet quotate fuori dalla Cina e attive nell’e-commerce, nei social media e nei servizi online. Negli ultimi anni, molte di queste società hanno dovuto confrontarsi con una domanda interna più debole, una concorrenza intensa e crescenti esigenze di investimento. Molti investitori hanno così finito per identificare la tecnologia cinese soprattutto con queste realtà, che rappresentano però solo una piccola parte delle opportunità disponibili.

In realtà, il settore tecnologico cinese va ben oltre le piattaforme internet. Comprende aziende attive nella produzione di semiconduttori, nelle infrastrutture per l’IA, nell’automazione industriale, nella robotica, nell’innovazione sanitaria e in molti altri settori. Molte di queste società sono quotate sul mercato cinese delle A-share e risultano pertanto ancora poco rappresentate nei portafogli globali e negli indici di riferimento.

Per gli investitori, questa distinzione è fondamentale. Se da un lato le piattaforme internet quotate offshore continuano a catalizzare gran parte dell’attenzione, dall’altro una quota crescente dell’innovazione tecnologica, degli investimenti e della crescita degli utili in Cina si sta sviluppando altrove. Comprendere questo panorama più ampio è essenziale per individuare da dove potrebbe provenire la prossima fase di innovazione e crescita del Paese.

Grafico 2: Indici azionari cinesi – rendimento totale dal 31 gennaio 2024 (in USD, base 100)
Line chart comparing total returns of the CSI Artificial Intelligence Index and MSCI China Index from January 2024 to July 2026, showing significantly stronger performance from the AI-focused index

Fonte: Allianz Global Investors, Bloomberg, dati al 7 agosto 2026. Gli indici di riferimento riportati sono inclusi esclusivamente a fini di confronto con il mercato e non intendono rappresentare alcun fondo specifico. Non è possibile investire direttamente in un indice. Gli indici, inoltre, non riflettono le commissioni o gli oneri che potrebbero essere applicati a un prodotto d’investimento basato sull’indice stesso e che potrebbero incidere in misura significativa sulla performance riportata.

Grafico 3: Evoluzione della composizione settoriale dell'MSCI China A Onshore Index (%)
Bar chart comparing MSCI China A Onshore Index sector weightings between December 2016 and July 2026, showing a substantial increase in information technology exposure and lower weightings in several traditional sectors.

Fonte: IDS GmbH, Allianz Global Investors. Dati al 31 luglio 2026 e al 31 dicembre 2016. *La classificazione MSCI Real Estate è stata introdotta nel 2016. Le informazioni contenute in questo documento sono a scopo meramente illustrativo e non devono essere considerate alla stregua di previsioni, ricerche o consigli di investimento, né di una raccomandazione ad adottare alcuna strategia di investimento.

2. La Cina segue un percorso di innovazione diverso

Il settore tecnologico cinese viene spesso confrontato con quello statunitense prendendo a riferimento leader globali come Nvidia, TSMC e Samsung Electronics. Alla base di molti di questi confronti vi è l’idea implicita che l’innovazione si misuri soprattutto attraverso le innovazioni più visibili e rivoluzionarie: il semiconduttore più avanzato, il modello di IA più potente o la prossima piattaforma software rivoluzionaria. Questo approccio favorisce naturalmente mercati come gli USA, dove l’innovazione si concentra spesso in un numero rrelativamente limitato di società con una posizione dominante a livello globale.

L’innovazione, però, non segue un unico percorso. Se gli USA si sono storicamente distinti nella ricerca di frontiera e nelle tecnologie rivoluzionarie, la forza della Cina risiede nella capacità di diffondere le nuove tecnologie su larga scala e integrarle nell’economia. Anziché affidarsi a pochi campioni nazionali, il Paese ha sviluppato filiere produttive e capacità manifatturiere estese in numerosi settori. Di conseguenza, i benefici dell’innovazione si distribuiscono su una platea molto più ampia di aziende.

I risultati di questo modello sono evidenti in numerosi settori. La Cina ha raggiunto posizioni competitive a livello globale in ambiti che spaziano dai veicoli elettrici e dalle batterie all’automazione industriale, dalla robotica ai farmaci innovativi. In molti casi, da una singola innovazione rivoluzionaria, bensì dalla capacità di operare su larga scala, dalle competenze manifatturiere e dalla capacità di commercializzare rapidamente le nuove tecnologie.

Per gli investitori, ne deriva un universo di investimento distinto da quello statunitense. La Cina offre accesso a un insieme diverso di società, anziché replicare semplicemente l’esposizione ai leader tecnologici globali. Molte di queste imprese beneficiano dello sviluppo, del supporto e dell’applicazione delle nuove tecnologie nell’intera economia.

3. Le capacità tecnologiche cinesi sono sempre più difficili da ignorare

Il successo tecnologico della Cina viene spesso attribuito al sostegno statale, ai sussidi o alla politica industriale. Pur avendo contribuito, questi fattori non spiegano pienamente la crescente competitività del Paese in molti settori. In ultima analisi, la leadership dipende dalla capacità di innovare, dalla qualità dei prodotti e dal successo commerciale, e le evidenze indicano progressi sempre più significativi su tutti e tre questi fronti.

L’ascesa della Cina non è più soltanto una questione di dimensioni. Il Paese è oggi il maggiore produttore mondiale di ricerca scientifica e ha raggiunto posizioni di leadership in diverse tecnologie strategiche. La ricerca cresce non solo in termini quantitativi, ma anche per impatto e rilevanza a livello globale.

I recenti sviluppi nell’intelligenza artificiale offrono un esempio significativo. Con il lancio di modelli come GLM-5.3, Kimi K3 e Qwen 3.8, il divario di prestazioni tra i principali modelli di frontiera cinesi e statunitensi si è ridotto sensibilmente.

Soprattutto, questi progressi si traducono in risultati commerciali concreti. Le aziende cinesi hanno conquistato posizioni di primo piano in un numero crescente di settori, a dimostrazione del fatto che la competitività dipende sempre più dalla qualità dei prodotti, dalla capacità di innovare e dalle competenze tecnologiche, piuttosto che dal solo sostegno delle politiche pubbliche.

Per gli investitori, il messaggio chiave è che il settore tecnologico cinese dovrebbe essere valutato sempre più alla luce dei suoi vantaggi competitivi, anziché sulla base di percezioni ormai superate. Sebbene la percezione del mercato non si sia ancora pienamente allineata alla realtà, la combinazione di innovazione, capacità di commercializzazione e crescita delle quote di mercato a livello globale suggerisce che la Cina stia evolvendo da follower tecnologico a leader tecnologico in un numero crescente di settori.

Figura 4
Infographic highlighting China's technology strengths, including leadership in AI patents, electric vehicles, optical networking, battery manufacturing, humanoid robotics and innovative drug approvals.

Fonti: 1WIPO, dati al 31 dicembre 2025; 2EV Volumes, dati al 30 dicembre 2025; 3CIC, dati al 31 dicembre 2024; 4Xpert.digital, dati al 29 marzo 2026; 5LightCounting, dati al 2026; 6IEA, dati al 13 febbraio 2026; 7Mercator Institute for China Studies (MERICS), dati ad aprile 2025. Le informazioni contenute in questo documento sono a scopo meramente illustrativo e non devono essere considerate alla stregua di previsioni, ricerche o consigli di investimento, né di una raccomandazione ad adottare alcuna strategia di investimento.

Grafico 5A: Quota dei brevetti globali per Paese
Stacked bar chart showing global patent share by country from 2000 to 2024, with China's share rising significantly while shares from the United States, Japan and other countries decline proportionally.

Fonte: WIPO, dati al 31/12/2024; RHS Center for Security and Emerging Technology, dati al 27/11/2023. Le informazioni contenute in questo documento sono a scopo meramente illustrativo e non devono essere considerate alla stregua di previsioni, ricerche o consigli di investimento, né di una raccomandazione ad adottare alcuna strategia di investimento. I rendimenti passati così come qualsiasi previsione, proiezione o stima, non sono indicativi di quelli futuri.

Grafico 5B: Laureati STEM (2020, milioni) e quota sul totale dei laureati di ciascun Paese
Treemap comparing STEM graduates by country in 2020, showing China with 3.6 million graduates, India with 2.6 million, the United States with 0.8 million, and smaller totals for Japan and Germany.

Fonte: WIPO, dati al 31/12/2024; RHS Center for Security and Emerging Technology, dati al 27/11/2023. Le informazioni contenute in questo documento sono a scopo meramente illustrativo e non devono essere considerate alla stregua di previsioni, ricerche o consigli di investimento, né di una raccomandazione ad adottare alcuna strategia di investimento. I rendimenti passati così come qualsiasi previsione, proiezione o stima, non sono indicativi di quelli futuri.

Grafico 6: Artificial Analysis Intelligence Index – modelli cinesi e statunitensi
 Line chart tracking the Artificial Analysis Intelligence Index of leading Chinese and US AI models from 2023 to 2026, illustrating a narrowing performance gap between frontier Chinese and US models.

Fonte: Allianz Global Investors, Artificial Analysis Intelligence Index, 2026. L’Artificial Analysis Intelligence Index combina un’ampia serie di dataset di valutazione per misurare le capacità dei modelli linguistici in termini di ragionamento, conoscenze, matematica e programmazione. L’indice è calcolato come media ponderata di quattro categorie: agenti (34%), programmazione (24%), ragionamento scientifico (24%) e capacità generali (18%). T = trimestre. Le informazioni contenute in questo documento sono a scopo meramente illustrativo e non devono essere considerate alla stregua di previsioni, ricerche o consigli di investimento, né di una raccomandazione ad adottare alcuna strategia di investimento.

4. L’autosufficienza offre opportunità di investimento più durature

Una delle principali preoccupazioni degli investitori non riguarda tanto la capacità della Cina di continuare a innovare, quanto il rischio che l’incertezza normativa possa compromettere la validità della tesi di investimento nel lungo periodo. I ricordi degli interventi regolamentari che hanno interessato le piattaforme internet e le società del settore dell’istruzione privata sono ancora vivi, inducendo alcuni investitori a interrogarsi sulla solidità e sulla sostenibilità della storia di crescita della tecnologia cinese.

Oggi, però, il panorama tecnologico presenta una differenza importante. L’autosufficienza tecnologica e l’innovazione sono ormai strettamente allineate alle priorità economiche e strategiche della Cina. Di conseguenza, la tecnologia non rappresenta più soltanto un’opportunità di crescita commerciale, ma costituisce anche un elemento chiave della strategia di sviluppo nazionale.

Al centro di questa strategia vi è la ricerca dell’autosufficienza tecnologica da parte della Cina. Dopo anni caratterizzati dall’aumento delle tensioni geopolitiche e dalle restrizioni tecnologiche, il Paese ha dato priorità allo sviluppo di competenze nei settori considerati strategici. L’obiettivo va oltre la riduzione della dipendenza dai fornitori esteri: si tratta anche di rafforzare l’economia e creare nuove fonti di crescita, superando il tradizionale modello trainato dal settore immobiliare.

Le politiche pubbliche continuano a sostenere questa direzione. Innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, manifattura avanzata e resilienza delle catene di approvvigionamento occupano un ruolo centrale nella strategia di sviluppo di lungo termine del Paese. Ciò stimola gli investimenti in molti settori, dall’hardware e dalle infrastrutture alle applicazioni concrete per le imprese.

Ne deriva un ciclo di investimenti tecnologici diverso da quello di molti mercati sviluppati. Mentre negli USA gli investimenti nell’IA si concentrano soprattutto in pochi hyperscaler, in Cina la spesa si distribuisce su una gamma più ampia di settori, dall’hardware alle infrastrutture e alle applicazioni industriali, ampliando la platea dei beneficiari e le fonti di domanda a lungo termine.

Per gli investitori, l’aspetto più rilevante è che gli investimenti tecnologici in Cina sono sostenuti sia da incentivi commerciali sia da priorità strategiche nazionali. Sebbene il rischio normativo non possa mai essere completamente eliminato, l’importanza strategica dello sviluppo tecnologico implica che molti dei settori oggi trainanti per l’innovazione beneficiano di un sostegno strutturale di lungo termine. Questo contribuisce a rendere il ciclo di investimenti più resiliente e duraturo, sostenuto non solo dalla domanda di breve periodo, ma anche dalle priorità economiche e tecnologiche della Cina nel lungo termine.

Grafico 7: Tasso di autosufficienza della Cina per le unità di elaborazione grafica (GPU)
Line chart showing China's GPU self-sufficiency ratio rising from about 10% in 2021 to a projected 75% by 2030, reflecting increasing domestic semiconductor capability.

Fonte: Allianz Global Investors, Morgan Stanley, dati al 16 marzo 2026. (s) = stima. Le informazioni contenute in questo documento sono a scopo meramente illustrativo e non devono essere considerate alla stregua di previsioni, ricerche o consigli di investimento, né di una raccomandazione ad adottare alcuna strategia di investimento. I rendimenti passati così come qualsiasi previsione, proiezione o stima, non sono indicativi di quelli futuri.

5. Le solide performance rendono sempre più importante la selezione dei titoli

Il settore tecnologico cinese ha registrato performance solide, in particolare nei comparti legati agli investimenti nell’intelligenza artificiale e alla modernizzazione industriale. Con il progressivo ampliamento dell’interesse degli investitori oltre le piattaforme internet, molte di queste aziende hanno beneficiato di una combinazione di miglioramento delle aspettative sugli utili e rivalutazione delle valutazioni di mercato.

La forza di questa performance implica che alcune aree del mercato presentino valutazioni pari o superiori alle medie storiche. Va però considerato che l’aumento delle valutazioni è stato spesso accompagnato da significative revisioni al rialzo delle stime sugli utili. In molti casi, la maggiore domanda legata alle infrastrutture per l’IA, alla modernizzazione industriale e all’autosufficienza tecnologica si è tradotta in una maggiore crescita dei ricavi, portafogli ordini più robusti e prospettive di redditività più favorevoli.

Per gli investitori, è importante distinguere le società sostenute da una crescita a lungo termine da quelle le cui valutazioni potrebbero aver sovrastimato i fondamentali. Le opportunità di lungo periodo restano interessanti, ma i rendimenti futuri saranno verosimilmente determinati più dalla capacità delle aziende di mantenere e accrescere gli utili che da un generalizzato rialzo delle valutazioni di mercato.Diventa quindi essenziale individuare società con vantaggi competitivi duraturi, una solida capacità di esecuzione da parte del management e una chiara esposizione ai principali driver di crescita strutturale.

Occorre inoltre mettere in conto la rotazione del mercato e volatilità a breve periodo. I cicli d’investimento tecnologico raramente si sviluppano in modo lineare, soprattutto nei settori legati all’IA, dove il sentiment può cambiare rapidamente. Queste fasi possono però offrire occasioni per aumentare l’esposizione a imprese di qualità, sostenute da fattori strutturali di lungo termine come l’autosufficienza tecnologica, l’adozione dell’IA, l’automazione industriale e la manifattura avanzata.

In definitiva, benché in alcune aree le valutazioni siano diventate più impegnative, le ragioni per investire nella tecnologia cinese restano soprattutto legate alla crescita degli utili. La continuità degli investimenti, la crescente adozione delle tecnologie e il miglioramento della competitività indicano che le opportunità restano significative. Per gli investitori, la sfida consiste sempre meno nel decidere se esporsi a questo tema e sempre più nell’individuare dove si trovino le migliori opportunità di valore al suo interno.

In sintesi

Molti investitori continuano a guardare alla tecnologia cinese attraverso la lente delle piattaforme internet e il confronto con i leader tecnologici statunitensi. Tuttavia, una quota crescente dell’innovazione, degli investimenti e della crescita degli utili in Cina proviene da una platea molto più ampia di imprese quotate sul mercato nazionale. La forza della Cina risiede sia nell’innovazione sia nella capacità di produrre, diffondere su larga scala e commercializzare le nuove tecnologie.

L’autosufficienza tecnologica, la diffusione dell’IA e la trasformazione economica hanno elevato l’innovazione da opportunità commerciale a priorità strategica nazionale. Ne è nato un ampio ciclo di investimenti che coinvolge più settori e sostiene gli impieghi di capitale a lungo termine. Man mano che queste iniziative accelerano la crescita degli utili, ampliano le quote di mercato e rafforzano la competitività globale, il divario tra la percezione degli investitori e la realtà continua a ridursi.

Continuiamo a intravedere un significativo potenziale di crescita nel lungo termine. Dopo una fase di solide performance, i rendimenti futuri dipenderanno probabilmente più dalla crescita degli utili e dalla capacità delle società di soddisfare le aspettative. Per gli investitori, la sfida principale non è più riconoscere l’opportunità, bensì individuare le società con le maggiori probabilità di affermarsi come la prossima generazione di leader tecnologici.

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Agosto 2026

LDS-260166

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